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// listening to: ring them bells - liza minnelli
// object: *yay*
Avvertenza: post ad alto livello di esaltazione.
'siore e 'siori, sono felice di annunciarvi che il 4 novembre vedrò Liza Minnelli in concerto a Bologna! woop woop! Devo dire che è la prima volta che compro dei biglietti con così poco anticipo. Chi mi conosce sa che di solito comincio mesi e mesi prima con i miei macchiavellici schemi mentali. A volte compro i biglietti così presto che andare alla data del concerto le scritte cominciano a sbiadire, quindi mi tocca adottare sistemi di conservazione alternativi per evitare tutto ciò. Erano mesi che il tormento andava avanti... "Ci vado o non ci vado?... I biglietti però sono un po' cari... Che palle..." Finchè non ho scoperto che oltre alla data di Roma e Milano sono state aggiunte altre 5 date, tra cui appunto Bologna. Sono pienamente consapevole del fatto che Liza non è più in grado di cantare come una volta, però credo che almeno una volta nella vita Liza Minnelli si debba vedere. Dopotutto rappresenta Broadway e tutto ciò che amo e in cui credo. Con me ci sarà la mia julie-friend Marta, che condivide il mio stesso entusiasmo. Inutile dire che se Liza dovesse cantare qualcosa di vagamente julie-related ci esalteremo come due pazze.
La seconda ragione del mio totale esaltamento è che la produzione internazionale del musical di Mamma Mia! sbarcherà presto in Italia. E non parlo degli agghiaccianti musical di casa nostra con le canzoni tradotte ("tu sei fatto per me... fatto per me... parararara... du du du..."), ma di una produzione ORIGINALE con dialoghi e canzoni in inglese. Non me lo posso assolutamente perdere.
Visto che siamo in tema Mamma Mia! ne approfitto per parlare ulteriormente del film (pensavate di averla scampata, eeh??). In totale l'ho visto 3 volte. Comincio a sentire leggeri sintomi d'astinenza ma mi sono ripromessa di non vederlo più al cinema... A meno che non dovesse arrivare la versione sing-a-long, al che sarò la persona più felice di questo mondo e potrò finalmente cantare tutte le canzoni a squarciagola ed esibirmi nella coreografia di Dancing Queen. Sono stra-felice che il film abbia riscosso successo anche da noi, sinceramente ero un po' scettica. Si sa, il popolo italiano è fondamentalmente un popolo cinico. Un po' di tempo fa è stato pubblicato un articolo su Vanity Fair che esprime molto bene il concetto:
«In Italia il film esce il 3 Ottobre. Difficile dire se avrà lo stesso successo: da noi i musical non ce l'hanno mai. Non c'è tradizione, forse perchè il musical pare la versione pop del «nostro» melodramma. C'è, invece, la «tradizione» del doppiaggio, così le parti parlate sono in italiano, quelle cantate in inglese con i sottotitoli: la visione e l'ascolto s'impasticciano. E, infine - ma credo che sia la ragione più profonda - noi siamo un popolo antico e cinico, quindi non riusciamo a credere che la vita si possa raccontare interrompendo profondi discorsi qua e là per mettersi a cantare e ballare.»
Ho avuto modo di paragonare pubblico svizzero e pubblico italiano e devo dire che non c'è storia. La proiezione a Locarno è stata una cosa meravigliosa. La gente non poteva fare a meno di cantare, battere le mani, ridere... Alla fine di Dancing Queen c'è stato un applauso incontenibile, per non parlare del finale e dell'esaltazione totale tipo concerto. Meryl: "Do you want another one??" Pubblico: "Yeaaah!!!!" Ma la cosa che mi ha veramente colpita e che denota un certo tipo di atteggiamento, serietà e rispetto è stato quando sono iniziati i titoli di coda e tutti sono rimasti seduti a cantare Thank You For The Music. Ero in paradiso, non ci potevo credere. Purtroppo l'italiano medio ha una mentalità completamente diversa, un diverso senso dell'umorismo e in generale un'intolleranza verso il sottotitolo. Sarebbe proprio una bella cosa se anche da noi ci fosse la possibiltà di poter scegliere tra film in versione originale e film doppiato. E' ora che la gente cominci ad abituarsi all'idea, perchè non c'è solo l'Italia a questo mondo. Apriamo la mente, allarghiamo gli orizzonti...
Mamma Mia è un film allegro e spensierato, sublimazione della versione teatrale nonchè inno alle donne di qualsiasi età. Indipendentemente dalla presenza della mia adorata Meryl credo sia più che giusto rappresentare qualsiasi tipo di femminilità. Il cinema deve portare sullo schermo la vita, e nella vita reale esistono anche donne over-40 e non soltanto le belloccie di turno. L'industria cinematografica la deve piantare di propinarci sempre e solo film di supereroi, splatter-movies e cartoni animati. Il cinema deve essere ad appannaggio di tutti, non soltanto dei giovani o degli uomini. Quindi viva Mamma Mia, viva i musical, viva gli ABBA, viva il kitch... E viva Meryl Streep!
E comunque sono sempre più convinta che Broadway sia una filosofia di vita.
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// listening to: they can't take that away from me
// object: <333
Oggi Julie Andrews compie 73 anni.
Una donna meravigliosa... Il mio idolo, eterna fonte di gioia ed ispirazione.
Non ci sono parole adatte per descriverla.
HAPPY BIRTHDAY JULIE!!!
"There is about Julie an aura of radiance. On her voice we journey across our lives.
She's our fairest lady... She's my favourite thing." (Carol Burnett)
Tania. 02/11/84.
scorpione ascendente capricorno.
vive di musica/cinema/libri.
romantica, nostalgica, old-fashioned.
just a broadway baby.
soggetta ad ossessioni fanatiche.
complicata, pirandelliana.
ansiosa da mal di pancia.
pigra all'ennesima potenza.
si commuove davanti ai film.
ritardataria cronica.
contemplatrice di tramonti.
ama ritagliarsi i suoi spazi.
sensibile, empatica, riflessiva.
drastica, odia i compromessi.
condannata al cerchio dei golosi.
incontentabile.
negata per la matematica.
sarcastica, simpatica umorista.
creativa, artista incompresa.
That's why the lady is a tramp.
find me:
"Hai visto solo la punta dell'iceberg della
mia nevrosi... Sono completamente pazza." (Ally McBeal)
Musica (broadway, jazz, swing, soul, disco, oldies) cinema, broadway, musicals, concerti, film anni '50-'60, libri, i classici, letteratura inglese, eroine tormentate, stile anni '20, tip-tap, charleston, jazzy-clothes, il romanticismo, tutto ciò che è old-fashioned, anni '80, il vintage, l'inglese, le citazioni, le overture, guardare film in inglese, internet, sperperare denaro su ebay, youtube, webdesign, collezionismo, sigle dei cartoni animati, walt disney, l'oggettistica inutile, gli album di fotografie, cantare in auto a squarciagola, gli attacchi di ridarola, le fanfare, il rosa, il cioccolato bianco, lo stile etnico, lo yoga, viaggiare, gli abbracci, i sorrisi, i bambini, i girasoli, il mare, i tramonti, l'arte in ogni sua forma.
I pois, le meduse, gli insetti, gli spazi affollati, la confusione, la mancanza di comunicazione tra le persone, gli uomini che non sanno più corteggiare, i giovani senza valori, le zoccole, la tv spazzatura, la sotto-cultura, la superficialità, i cellulare-dipendenti, la musica house, la droga, la noia, la solitudine, lo sport, la maleducazione, l'ignoranza, l'incoerenza, la perfidia femminile, l'atteggiarsi, l'invidia, l'ipocrisia, la superbia, l'accontentarsi, l'opportunismo, la logorria, la gente che non sa ascoltare, l'egocentrismo, l'esibizionismo, la competizione, lo snobbismo, il perbenismo, la gente fissata con il lavoro, gli isterici, i pignoli, i maniaci.
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