venerdì, 26 settembre 2008 

// mood:
// listening to: won't you charleston with me (the boyfriend)
// object: totally random

In questo preciso momento sono in preda all'euforia perchè ho assistito in diretta alla conferenza stampa del San Sebastian Film Festival (w le webcam!). Inutile dire che la mia Meryl era bellissima e spumeggiante. Non ho capito molto perchè la traduzione in castellano copriva la sua voce, però c'è stato un momento esilarante in cui si è tolta le cuffie dicendo: "Hey! L'uomo che sta parlando in queste cuffie deve aver bevuto qualcosa!". Mitica. E stasera premiazione alle 22.00. *yay* (sì, sono una donna molto impegnata)

Ok, continuando con argomenti assolutamente futili... Domani sarà una giornata interamente dedicata allo shopping. Non so se ve ne siete accorti ma quest'anno è tornato di moda DI TUTTO. Finalmente potrò chiedere un pantalone a zampa senza ricevere l'occhiata di superiorità della commessa che ti risponde: "guarda, cara... Quest'anno non va tanto... Ho solo jeans stretti." "Ah." Questa invasione di zampe nelle vetrine mi riempie d'orgoglio e soddisfazione. Perchè me lo sentivo che sarebbe tornata, l'ho sempre detto. E poi è tornato lo scozzese, il viola, gli stivaletti alla caviglia, i maglioni lunghi, e... *rullo i tamburi* I cappellini anni '20!! E qui ci vorrebbe un applauso. Anzi, standing ovation per lo stilista che ha deciso di riproporre questo accessorio assolutamente essenziale per il guardaroba di ogni ragazza old-fashioned. Non vi sorprenderà sapere che non ne ho comprato uno, bensì tre. Ve lo giuro, quando li ho visti non ho capito più niente. Ho DOVUTO comprarli. Finalmente non dovrò più frugare nella bancarella del mercato insieme alle vecchiette. Uscita dal negozio mi sentivo molto Millie Dillmount. Quando ho mostrato queste meraviglie a casa, per far capire il PERCHE' di tali acquisti, ho indossato anche la mia collana di perle e mi sono esibita in un charleston. Purtroppo non credo abbiano capito, si sono limitati a guardarmi con aria diffidente e vagamente preoccupata.

Oddio. Scusate ma c'è una tipa al millionario che non sa la risposta su un film di Audrey Hepburn. Non ci posso credere.

In quale film Audrey Hepburn dice:
"Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia."


A. Colazione da Tiffany
B. Sabrina
C. My Fair Lady
D. Vacanze Romane

Ah Ah, ha perso. Ben le sta. Questa ignoranza non è tollerabile.
Almeno voi, ditemi che la sapete. (Watkin, tu sei fuori gara)

Settimana prossima ricomincio palestra. L'insegnante di Pilates ha avuto un bambino e quindi ci ha abbandonato. Che palle, mi piaceva Pilates (anche se non ho ancora capito come si fa a tenere "l'ombelico all'indentro". Se non altro sono un'esperta del piede a martello, molto poppinsiano). Dovrò accontentarmi di Yoga, sperando che ci sia almeno 2 volte a settimana. Sto pensando di iscrivermi ad aerobica, anche se non ho la benchè minima resistenza fisica.

Per concludere vi annuncio che sto leggendo "The Secret". Giuro. Mia zia mi ha fatto il lavaggio del cervello, dice che lo devo leggere perchè cambierà per sempre la mia vita. Ci crede tantissimo. Sarà... Sta di fatto che sono quasi a metà e mi sembra ancora una grande cazzata. E' dalla terza pagina che trovo da ribattere su ogni parola. Anzi, ho fatto un comizio soltanto sulla copertina. Per ora vi risparmio, attendo di arrivare alla fine. Chissà, magari andando avanti migliora... Magari riuscirò finalmente ad apprendere 'Il Segreto', a comunicare con l'universo, a sfruttare in modo positivo l'energia dell'attrazione. Oddio, onestamente ogni tanto m'intrippo e mi prendono le paranoie. C'è da dire che mia zia si è fatta liberare i punti Chakra, quindi è avvantaggiata.

posted by soulflower @ 21:51 | commenti (6)


giovedì, 18 settembre 2008 

// mood:
// listening to: a far l'amore comincia tu - raffaella carrà (watch)
// object: bentornata raffaella!

Vorrei dedicare un post in onore a Raffaella Carrà.

Finalmente è tornata. Ok, con la 5a edizione di Carràmba... Ma chi se ne frega. L'importante è che lei ci sia. Perchè Raffaella Carrà è leggenda, rappresenta la televisione italiana, ha fatto la storia. E' stata la prima ad esibire l'ombelico abbattendo ogni tabù, ha condotto dei varietà meravigliosi, ha cantato e ballato in abiti sgargianti e decisamente trasgressivi per l'epoca e ha cambiato per sempre il modo di fare TV.

Ieri sera, sulle note di Tanti Auguri, avvolta in quell'abito argento luccicante, per un attimo mi ha riportata a quegli anni. A quella TV che amo tanto ma che non ho vissuto. Perchè Raffaella è un simbolo, rappresenta la TV di una volta, la TV che non c'è più e la TV che ci dovrebbe essere.

Din Don Dan, sigla di 'Milleluci' (1974)

posted by soulflower @ 18:10 | commenti (6)


giovedì, 04 settembre 2008 

// mood:
// listening to: rich & happy (putting it together)
// object: damn it!

Avvertenza: questo post sarà molto polemico.

Allora. Ieri sera sono stata alla prima di Notre Dame De Paris. Ho speso la bellezza di 45,00 € per vedere un benemerito c****. Questo perchè a Parma fanno i lavori col culo. Già il fatto che non fosse possibile scegliere il numero del posto ma solo il settore non era affatto un buon segno (immagino che fino all'ultimo non sapessero neanche loro come organizzare l'allestimento). Io sono capitata completamente laterale, posto n°3 (compri il biglietto prima degli altri e questo è quello che ti meriti). Ma non finisce qui. Il palco era troppo basso, di conseguenza chiunque si ritrovava con un bel testone davanti al proprio campo visivo (nel mio caso uno spilungone tedesco... e te pareva!), per riuscire a vedere qualcosa bisognava accontentarsi dei "buchi" tra una testa e l'altra. Come ha detto qualcuno: "sembra di stare in un gallinaio". Certa gente nel primo settore ha pagato una fortuna per vedere lo spettacolo di sbieco, altri dietro di me avevano la visuale completamente rovinata dalle impalcature. Vorrei proprio sapere con che criterio è stato montato questo "meraviglioso anfiteatro" e come cavolo hanno suddiviso i settori. Solitamente chi ha una visuale di merda non dovrebbe pagare come chi ha i posti centrali, altrimenti è un furto. Hanno impiegato settimane per montare 'sta roba e questo è il risultato... Complimenti davvero! Un minimo di senso logistico o semplice buonsenso non avrebbe guastato. In tutta la mia vita non ho mai visto un allestimento peggiore. MAI. Piazzale della Pilotta sarà suggestivo quanto vi pare ma è UN BUCO, non c'è lo spazio necessario e mancano le giuste distanze e proporzioni. Abbiamo il Teatro Regio, Il Palazzetto dello Sport, il Palacassa... Niente. Credo che gli unici che si siano goduti lo spettacolo siano stati quelli dell'ultimo settore (che hanno pagato meno di tutti) perchè erano molto alti, quelli all'inizio dei singoli settori perchè non avevano nessuno davanti, quelli in prima fila (sindaco, assessori e compagnia bella)... E ovviamente i tipi dell'assistenza pubblica, ai lati del palco. Tutti gli altri, usando un francesismo... Inculati.

Capite anche voi che è impossibile apprezzare uno spettacolo in condizioni del genere. Se le circostanze fossero state migliori l'avrei sicuramente percepito in maniera diversa e più profonda, tuttavia ci sono alcuni aspetti che mi hanno lasciata un po' perplessa. Per prima cosa la mancanza assoluta di dialoghi. Neanche una frase parlata, nulla. Canzone, applauso. Canzone, applauso. Canzone, applauso. Rende lo svolgimento poco fluido. Un minimo di dialogo ci DEVE essere, sia per dare più drammaticità alla storia sia per inquadrare meglio persone e avvenimenti. Gli attori sono tutti molto bravi, soprattutto Matteo Setti. Grande carisma, voce portentosa, magnifica presenza scenica. In più è pure figo, il che non guasta. Sono le canzoni che non vanno. "Il Tempo Delle Cattedrali" è stupenda (unica ragione che mi ha spinto a comprare il biglietto, tralaltro), "La Festa Dei Folli" e "Clandestini" non sono male... Ma dopo la prima ora (lo spettacolo dura quasi 2 ore e 30) possono risultare un po' pesantine. Lo stile è TROPPO Cocciante. E' inutile, si sente. E Cocciante non è un compositore, è un cantautore, il che è ben diverso. Per me un compositore è Stephen Sondheim, Alan Jay Lerner, Richard Rodgers... Non Cocciante. Ma non voglio dare tutta la colpa a lui. Di certo la lingua italiana non aiuta, è difficile esprimere determinati concetti in italiano senza suonare melodrammatici. E poi la mancanza di un'orchestra... Io sento il bisogno di un'orchestra. Vogliamo mettere un'orchestra con una base pre-registrata?? Insomma, le produzioni italiane hanno ben poco a che vedere con Broadway. Per concludere... Credo sia molto importante, alla fine di uno show, che il cast faccia il suo inchino ed esca di scena lasciando allo spettatore le sensazioni ancora vive addosso. E invece no, è salito sul palco il capo dei capi per ringraziare Parma, il sindaco, lo sponsor, e bla bla bla. Dopo le presentazioni di ogni singolo elemento della produzione (tecnici inclusi) ha fatto cantare i principali attori insieme al pubblico, tipo concerto. Ma sì, chissenefrega della quarta parete. Tra le perle espresse da quest'uomo vorrei ricordare: "eravamo un po' incerti se venire a Parma o no, c'è stato detto che Parma è una città un po'..." Merdosa, ti prego, dillo. "...difficile. Ma da questa standing ovation abbiamo constatato che non è così, che la patria di Giuseppe Verdi può benissimo apprezzare anche altri tipi di musica!" (escludendo tutti i tedeschi e la gente da fuori quanti parmigiani ci saranno stati?... Mmh.) "Ringraziamo il Comune di Parma per aver allestito questo magnifico anfiteatro, uno dei più belli in cui ci siamo esibiti. Credo che stasera tutti abbiano avuto una buona visuale." Silenzio. Inspiegabilmente cessano gli applausi.

E con questo chiudo. Qualcuno potrebbe obbiettare che non posso paragonare i musical italiani con quelli americani o inglesi, che forse quello che cerco io è un'altra cosa. Ma dato che i musical non sono nella nostra tradizione e dobbiamo per forza prendere esempio dai grandi, cerchiamo almeno di fare le cose per bene.

posted by soulflower @ 19:31 | commenti (3)


 

Tania. 02/11/84.
scorpione ascendente capricorno.
vive di musica/cinema/libri.
romantica, nostalgica, old-fashioned.
just a broadway baby.
soggetta ad ossessioni fanatiche.
complicata, pirandelliana.
ansiosa da mal di pancia.
pigra all'ennesima potenza.
si commuove davanti ai film.
ritardataria cronica.
contemplatrice di tramonti.
ama ritagliarsi i suoi spazi.
sensibile, empatica, riflessiva.
drastica, odia i compromessi.
condannata al cerchio dei golosi.
incontentabile.
negata per la matematica.
sarcastica, simpatica umorista.
creativa, artista incompresa.

That's why the lady is a tramp.


find me:


*me* XD

"Hai visto solo la punta dell'iceberg della mia nevrosi... Sono completamente pazza." (Ally McBeal)

Musica (broadway, jazz, swing, soul, disco, oldies) cinema, broadway, musicals, concerti, film anni '50-'60, libri, i classici, letteratura inglese, eroine tormentate, stile anni '20, tip-tap, charleston, jazzy-clothes, il romanticismo, tutto ciò che è old-fashioned, anni '80, il vintage, l'inglese, le citazioni, le overture, guardare film in inglese, internet, sperperare denaro su ebay, youtube, webdesign, collezionismo, sigle dei cartoni animati, walt disney, l'oggettistica inutile, gli album di fotografie, cantare in auto a squarciagola, gli attacchi di ridarola, le fanfare, il rosa, il cioccolato bianco, lo stile etnico, lo yoga, viaggiare, gli abbracci, i sorrisi, i bambini, i girasoli, il mare, i tramonti, l'arte in ogni sua forma.

I pois, le meduse, gli insetti, gli spazi affollati, la confusione, la mancanza di comunicazione tra le persone, gli uomini che non sanno più corteggiare, i giovani senza valori, le zoccole, la tv spazzatura, la sotto-cultura, la superficialità, i cellulare-dipendenti, la musica house, la droga, la noia, la solitudine, lo sport, la maleducazione, l'ignoranza, l'incoerenza, la perfidia femminile, l'atteggiarsi, l'invidia, l'ipocrisia, la superbia, l'accontentarsi, l'opportunismo, la logorria, la gente che non sa ascoltare, l'egocentrismo, l'esibizionismo, la competizione, lo snobbismo, il perbenismo, la gente fissata con il lavoro, gli isterici, i pignoli, i maniaci.

:: julie andrews :: :: meryl streep :: :: audrey hepburn ::
:: patti lupone :: :: lisa stansfield :: :: broadway ::
:: disco music :: :: 80s :: :: 20s ::
...more?

• incontrare meryl streep
• book-signing julie andrews
• concerto/show patti lupone
• concerto barbra streisand
• tutti i film di meryl streep
tutti i film/cd di julie andrews
• tutti i cd di patti lupone
• tutti i film/cd barbra streisand
• viaggio a NY
• viaggio a londra
• viaggio in grecia
viaggio a salisburgo
• the sound of music sing-a-long
• calendario audrey hepburn
• unghie à la barbra
• Ipod da almeno 8GB

:: Lisa Stansfield Italia ::

:: Lisa Stansfield Fanlisting ::

[alex]
[anemone]
[arabella]
[carla santos]
[danizita]
[francesca]
[inartecarrà]
[Lò]
[rainman]
[sorrisotta]
[watkin]

oggi
maggio 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
2006
2005
2004